Gli economisti dell’austerità fanno coincidere cultura, lungimiranza ed etica con rigore, mercato e vincoli. Ma è la stessa esperienza in corso che boccia una tale visione
Non si possono portare avanti due politiche opposte – l’accarezzare vecchie e ingiustificabili tendenze coloniali e la difesa dei valori repubblicani – come ha fatto il governo socialista francese, nel tentativo di mettere in campo un diversivo allo scontento popolare in tema di diritti dei lavoratori e di politica economica
Si tratta di una nobile gara, ma credo sia la seconda. Non ho dubbi sul fatto che i progetti di Renzi siano per lo più mal disegnati e che comunque l’équipe di governo non sia capace di curarne gli aspetti di fattibilità concreta; problema aggravato da una pessima gestione politica e parlamentare, da una scarsa cultura di governo della compagine governativa e da una scarsa cultura e basta di molti politici, dalla incapacità di affrontare i problemi connessi alle distorsioni che impediscono o comunque ostacolano l’attuazione delle norme, a partire dal sistema burocratico.
Tsipras chiede che la Bce finanzi il nuovo debito greco e soprattutto ha promesso la fine dell’austerity. La Germania è contraria ma una possibilità potrebbe arrivare dalla Spagna
“La crescita greca è un’invenzione, il paese è in piena Grande Depressione, e tutto questo perché si è scelto di salvare le banche a spese dei cittadini. Ma ora, con Tsipras, il paese è pronto a cambiare rotta. E a far cambiare rotta all’Europa”. Intervista a Yanis Varoufakis, economista molto vicino a Syriza
Una contraddizione di fondo è che la costruzione europea - di cui è evidente la necessaria dimensione istituzionale - è stata finora dominata da una visione che considera le istituzioni un intralcio ai mercati
Dal Jobs Act alla legge di stabilità 2015, passando per la presidenza italiana del semestre europeo, il bilancio dell’azione di governo dopo 10 mesi è molto magro. In Italia occorrono azioni per una politica redistributiva. A iniziare da un intervento sul sistema fiscale che introduca progressività e da una riqualificazione della spesa pubblica
E se la crociata della Commissione contro la burocrazia di Bruxelles mascherasse solo l’intento di promuovere la deregolamentazione auspicata dai grandi gruppi economici?
Si chiama Emergency Liquidity Assistance, ed è uno strumento che consente alle banche centrali nazionali di stampare moneta in caso di emergenza. Perché nessuno ne parla?